Guida in stato d’ebbrezza: quando conviene rifiutare l’alcoltest

La Cassazione ha stabilito che non può essere aumentata la pena a chi rifiuta di sottoporsi ad alcoltest mentre guida un’auto non propria o dopo aver provocato un incidente stradale.drink-driving-808790_1920

Gli aumenti di pena previsti per chi guida in stato d’ebbrezza un’auto non propria o per chi provoca un incidente stradale non possono essere applicati a chi si sia rifiutato di sottoporsi al test dell’etilometro.   Lo hanno stabilito due recenti sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione, le cui motivazioni non sono ancora note, ma che introducono due importanti novità…

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Bollette non emesse: come difendersi per evitare un salasso

Può capitare che i fornitori delle utenze domestiche non emettano la bolletta per alcuni mesi e poi pretendano il pagamento immediato di cifre spropositate: ecco come difendersi ed ottenere una giusta rateizzazione.salvadanaio

L’omesso invio di alcune bollette per il pagamento di utenze domestiche non consente alla società fornitrice di chiedere al consumatore un pagamento unico del pregresso, ma impone di dividere l’importo in numero di rate pari alle bollette non emesse e con la stessa periodicità.

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Braccialetti elettronici terminati? Non più una scusa per il carcere

Gli arresti domiciliari sono concedibili anche se non ci sono braccialetti elettronici ancora disponibili. Il Giudice non può più utilizzare questa scusa per applicare la custodia in carcere.manette

Lo scarso numero di braccialetti elettronici disponibili per chi si trova agli arresti domiciliari è stato spesso utilizzato come una facile motivazione per applicare la custodia in carcere anche nei confronti di persone non pericolose socialmente. Adesso questa scusa non basterà più…

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La tenuità del fatto entra in vigore: sarà una vera rivoluzione?

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Al momento dellentrata in vigore del decreto che prevede la non punibilità dei reati per particolare tenuità del fatto rimangono ancora molti dubbi su come sarà applicata la nuova legge e sui suoi effetti concreti.

Oggi entra in vigore il decreto [1] che prevede lanon punibilità di numerosi reati perparticolare tenuità del fatto. Il testo della legge presenta dei punti oscuri che fanno sorgere molti dubbi su come sarà applicata dai tribunali italiani: eccone alcuni…

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I dipendenti di Facebook possono accedere ai dati anche senza password

privacyIl direttore di una casa discografica ha scoperto, per puro caso, che i dipendenti di Facebook possono accedere ai dati personali degli utenti anche senza digitare la password di accesso. Il colosso dei social network rassicura sulla sicurezza dei dati, ma possiamo davvero fidarci?

Alcuni dipendenti di Facebook possono avere accesso a tutti i dati personali degli utenti con un semplice “click”, senza l’utilizzo della password e senza che il titolare dei dati ne sia mai informato…

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Vittima di reato? Una guida per il risarcimento

vittima-reato-370x230Chi è vittima di un reato ha diritto di ottenere dal colpevole il risarcimento di tutti i danni subiti. Ecco una breve guida per evitare di rimanere a “bocca asciutta” e ottenere il risarcimento nel più breve tempo possibile (leggi l’articolo su www.laleggepertutti.it)

Droga: prescrizione più breve e pene più alte per i fatti di lieve entità

01-droghePer i fatti di lieve entità si abbrevia il termine di prescrizione, ma si torna alla pena unica per droghe “leggere” e “pesanti”.

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito i dubbi sulle conseguenze pratiche della recente pronuncia di incostituzionalità della legge “Fini-Giovanardi” che aveva parificato le pene previste per lo spaccio di droghe “leggere” e “pesanti”.
I dubbi riguardavano soprattutto l’applicabilità del decreto legge “svuota carceri” (d.l. n. 146/2013) che aveva provveduto ad abbassare la pena prevista per i fatti meno gravi, oltre a ridurne il termine di prescrizione, ma stabilendo pur sempre pene uguali per tutti i tipi di sostanze.

Con la sentenza n. 397 depositata lo scorso 5 marzo la Cassazione ha affermato l’applicabilità della nuova legge non solo ai fatti successivi all’entrata in vigore (23 dicembre 2013), ma anche ai fatti precedenti qualora ciò comporti la prescrizione del reato o comunque un trattamento più favorevole per l’imputato.

II quadro attuale della pene previste per chi viene colto in possesso o nell’atto di cedere o acquistare droga per uso non esclusivamente personale (art. 73 d.P.R. n. 309/1990) è quindi il seguente:

casi di maggiore gravità:
– droghe “pesanti”: reclusione da 8 a 22 anni e multa da € 25822 a € 309874;
– droghe “leggere”: reclusione da 2 a 6 anni e multa da € 5164 a € 77468;

casi di minore gravità:
– pena unica: reclusione da 1 anno a 5 anni e multa da € 3000 a € 27000.

11 marzo 2014

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