La tenuità del fatto entra in vigore: sarà una vera rivoluzione?

dubbio

Al momento dellentrata in vigore del decreto che prevede la non punibilità dei reati per particolare tenuità del fatto rimangono ancora molti dubbi su come sarà applicata la nuova legge e sui suoi effetti concreti.

Oggi entra in vigore il decreto [1] che prevede lanon punibilità di numerosi reati perparticolare tenuità del fatto. Il testo della legge presenta dei punti oscuri che fanno sorgere molti dubbi su come sarà applicata dai tribunali italiani: eccone alcuni…

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Vittima di reato? Una guida per il risarcimento

vittima-reato-370x230Chi è vittima di un reato ha diritto di ottenere dal colpevole il risarcimento di tutti i danni subiti. Ecco una breve guida per evitare di rimanere a “bocca asciutta” e ottenere il risarcimento nel più breve tempo possibile (leggi l’articolo su www.laleggepertutti.it)

La storia di Alì, “prigioniero” su una nave.

hms_bulwarkSu “Il Fatto Quotidiano” di oggi, l’articolo che racconta l’assurda vicenda di Alì, cittadino tunisino, costretto da giorni ad abitare su una nave di linea Civitavecchia-Palermo senza poter tornare a casa, a Modena.

Alì è assistito dall’Avv. Rosa Ugolini e dall’Avv. Elisa Sforza.

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Droga: prescrizione più breve e pene più alte per i fatti di lieve entità

01-droghePer i fatti di lieve entità si abbrevia il termine di prescrizione, ma si torna alla pena unica per droghe “leggere” e “pesanti”.

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito i dubbi sulle conseguenze pratiche della recente pronuncia di incostituzionalità della legge “Fini-Giovanardi” che aveva parificato le pene previste per lo spaccio di droghe “leggere” e “pesanti”.
I dubbi riguardavano soprattutto l’applicabilità del decreto legge “svuota carceri” (d.l. n. 146/2013) che aveva provveduto ad abbassare la pena prevista per i fatti meno gravi, oltre a ridurne il termine di prescrizione, ma stabilendo pur sempre pene uguali per tutti i tipi di sostanze.

Con la sentenza n. 397 depositata lo scorso 5 marzo la Cassazione ha affermato l’applicabilità della nuova legge non solo ai fatti successivi all’entrata in vigore (23 dicembre 2013), ma anche ai fatti precedenti qualora ciò comporti la prescrizione del reato o comunque un trattamento più favorevole per l’imputato.

II quadro attuale della pene previste per chi viene colto in possesso o nell’atto di cedere o acquistare droga per uso non esclusivamente personale (art. 73 d.P.R. n. 309/1990) è quindi il seguente:

casi di maggiore gravità:
– droghe “pesanti”: reclusione da 8 a 22 anni e multa da € 25822 a € 309874;
– droghe “leggere”: reclusione da 2 a 6 anni e multa da € 5164 a € 77468;

casi di minore gravità:
– pena unica: reclusione da 1 anno a 5 anni e multa da € 3000 a € 27000.

11 marzo 2014

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